Sul treno..

7 maggio..

Sono sul treno per Imola. Ho preso quello dell’una e trentotto, lezione comincerà alle due, psicologia sociale.

Sto leggendo Le particelle elementari di Houellebecq; la prossima stazione è la mia.

D’un tratto qualcosa finisce sotto le rotaie. Si sente un rumore forte, un fracasso brutto, innaturale. Anche se nel giro di pochi secondi, riesco a sentirlo sbattere in diversi punti, sotto la mia carrozza, STAC-STRACT-STOM. Tutti si scambiano occhiate, con le facce a forma di punto interrogativo.

Il treno rallenta. Si ferma.

Finché non arriva la comunicazione.

Quel rumore frantumato e innaturale, quel botto orribile, era una persona.

Siamo in aperta campagna. Il vento, il verde, i fiori. C’è un gran sole. Immagino la scena, cruda e irreale. Brandelli di carne e cervello nel mezzo di quel luogo che pullula di vita e di estate. Immagino l’odore, il sangue. Immagino gli insetti e i poliziotti sudati sotto la divisa.

Quella che poco prima era una persona, ora è cibo per la terra.

CIMG0911 (Foto scattata a Ferrara da me)

..

Si è suicidato. Un uomo sui quarant’anni.

Mi chiedo chi era. E perchè l’ha fatto. Mi chiedo com’era la sua vita, da quanto ci pensava.. Cristo, l’ha fatto sul serio. E’ andato lì, ha visto il treno arrivare e si è lanciato tra le rotaie. Un secondo prima c’era e il secondo dopo non c’era più.

Quale sarà stato il suo ultimo pensiero?

... ...

Ero in prossimità di quel pensiero.. Me lo immagino svolazzare intorno al treno prima di dissolversi nel nulla. Con un pò di sforzo mi sarei potuta accorgere del rimbombo sordo di quell'ultima volontà.

4 commenti:

md | 31 maggio 2009 08:20

Che tristezza...
Ho provato una sensazione simile un sabato notte, tornando a casa in auto. Sul ciglio della strada c'era un telo bianco, che ricopriva un corpo. Era piccolo, vicino c'era uno scooter, doveva trattarsi di un ragazzo.
Il giorno dopo, svegliandomi, credevo di aver sognato.
E' da anni che cerco di immaginarmi il viso di quel ragazzo - o di quella ragazza - e i suoi ultimi pensieri.
Che tristezza...

Lucia | 31 maggio 2009 18:21
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
scarpace87 | 28 luglio 2015 12:56

Ciao,
per curiosità ho cercato su Google di questo incidente, non so bene perché, a distanza di anni. Ero anch'io su quel treno, e l'ho visto a quel poveretto.
Scrissi anche qualche riga sul mio blog: http://www.leleweb.it/blog/2009/11/03/ritornare-dopo-la-latitanza/

Condivido tutto di quello che scrivi. È stata un'esperienza che mi ha cambiato.
Ciao.

Lucia | 22 settembre 2015 16:45

Incredibile, eri anche tu su quel treno? Dalla mia carrozza si è sentito tutto perfettamente. Quando hanno detto che si trattava di una persona sono rimasta agghiacciata. Possibile? Quel rumore di pezzi di spranghe e ferro... una persona? Ho sentito tutto, avevo creduto ad una bici abbandonata sulle rotaie. E' stato pazzesco. Mi è dispiaciuto molto. Non riesco ad aprire il tuo blog però. Un saluto

Posta un commento

Cosa ne pensi?

_______________________________________________________________________________

Per riprodurre, distribuire, comunicare, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare qualsiasi parte di quest'opera (testo, foto, disegni e lavori vari di cui sono autrice) è necessario soltanto che sia presente la fonte, quindi il link a questo blog e al post in questione. Questo non vale ovviamente per le letture proposte che non mi appartengono (per queste letture è sempre citato l'autore e/o la fonte) e per le foto e/o immagini pubblicate che non mi appartengono reperite in internet (dato sempre specificato). Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o eventuale detentore dei diritti di riproduzione.